Poltrone divani: lo sapevate che...
La parola divano è originaria dalla lingua persiana, "diwan". A partire dal diciasettesimo viene utilizzata per indicare un sedile per una o piu' persone, potenzialmente fornito di braccioli e schienali imbottiti. Di sicuro le poltrone divani possono ritenersi gli eredi della cassapanca rinascimentale, complemento di arredo facilmente reperibile nelle abitazioni della classe benestante rinascimentale, provvista come le poltrone divani di braccioli e schienali.
Agli inizi del 1600 inizia a diffondersi, principalmente in Francia, un sedile più ampio, agevole e pratico, con schienali e braccioli, che va pian piano sostituendo il disadorno e inospitale seggiolone tardo medioevale. La parentela è cosi stretta che per lo meno algi inizi risulta difficoltoso distinguere questi due tipi di sedile. I primi modelli meritevoli di nota sono molto austeri, in stile Luigi XIV, fatti di legno dorato e/o intagliato: a corte le poltrone divani sono destinati solo ai regnanti, mentre il resto della corte deve restare in piedi alla presenza del re.
Col progredire dei tempi e l'evolversi del gusto, le poltrone divani abbandonano l'austerità precedente abbracciando i canoni dello stile barocco: da qui la sua diffusione in tutta la società civile, e la sua poliedricità di forme e utilizzo grazie all'abilità dei maestri ebanisti. Poltrone divani per colloquiare, studiare e ristorarsi, sempre eleganti e raffinati sono ora ornati di stoffe ed elementi che ritraggono la natura, come foglie e frutta, oltre ad essere colorati da pastelli e tempere in alcuni casi. Le meublantes e à la reine, collocate lungo le pareti con una funzione prevalentemente decorativa, e le courants, poltrone divani pratiche e ridotte nelle dimensioni utilizzate per la conversazione caratterizzano il periodo Luigi XV. Le meublantes e à la reine erano in legno smaltato o dorato, tappezzate in damasco, seta o vellutoa e vevano lo schienale ampio e piatto con le gambe ed i braccioli ondulati; nelle poltrone divani courants lo schienale era incavato per agevolare la postura. Una caratteristica comune a queste tipologie di poltrone divani era quella di avere i braccioli a giorni e di impiegare un'ampia gamma di materiali, pelli e tessuti.
Altre tipologie di poltrone divani degne di nota furono i causese, del periodo del DIrettorio e influenzate dal neoclassicismo, caratterizzate da uno schienale ricurvo, mentre nell'epoca dell'Impero i braccioli zoomorfi (satiri, sfingi, cigni, leoni...) e gli schienali a traforo sono gli elementi dominanti.
Nella prima metà del diciannovesimo secolo le poltrone divani sono caratterizzate dalla complessità dello stile, influenzato anche da una notevole componente orientale dovuta al colonialismo.
L' Art Nouveau sviluppera in seguito nelle poltrone divani l'aspetto pratico e metodico ricercando prevalentemente la linea retta. Alcuni esempi di poltrone divani dei primi anni del ventesimo secolo quelle realizzate da Le Corbusier e Mies Van der Rohe: le poltrone divani "Grand Confort" la cui intelaiatura è costituita a da un tubo metallico cromato e dai cuscini in pelle e il modello "Barcellona" realizzato in cuoio e acciaio.